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Ossigeno-Ozono terapia: cos’è, quando può aiutare e come funziona

Cos’è e come agisce

L’ossigeno-ozono terapia è un trattamento medico che utilizza una miscela di ossigeno e ozono prodotta al momento da un generatore certificato per uso medicale. La concentrazione di ozono è bassa e viene scelta dal medico in base alla zona da trattare e al disturbo.

L’ozono è una forma molto reattiva dell’ossigeno. A dosi controllate agisce in due modi principali:

  • sull’infiammazione: riduce le sostanze che alimentano l’infiammazione e il dolore nei tessuti e stimola le difese antiossidanti dell’organismo;
  • sul disco intervertebrale: quando è un’ernia favorisce la disidratazione e la riduzione di volume del materiale erniato, alleggerendo la pressione sulla radice nervosa.

Si ritiene inoltre che migliori l’ossigenazione e la circolazione locale nei tessuti trattati, favorendo il rilassamento della muscolatura contratta.

Per quali disturbi? Cosa dicono gli studi

L’impiego più studiato è per il dolore lombare da ernia del disco, seguito dall’artrosi del ginocchio.

Ernia del disco lombare. Un’ampia analisi presentata nel 2009 da ricercatori dell’Università di Toronto ha raccolto i dati di oltre 8.000 pazienti: il dolore è sceso in media di 3,9 punti su una scala da 0 a 10 e la disabilità (indice di Oswestry) è migliorata di circa il 26% con complicanze sotto lo 0,1%. Una revisione con meta-analisi del 2024 conclude che l’ozono iniettato nel disco riduce il dolore più delle infiltrazioni dei cortisone e dei farmaci tradizionali, anche a 6-12 mesi. Nel confronto con la microdiscectomia, a 18 mesi, il dolore è risultato simile.

Artrosi del ginocchio. Una revisione di 7 studi controllati (544 pazienti), pubblicata nel 2018, mostra che le infiltrazioni di ossigeno-ozono riducono il dolore e migliorano la funzionalità più del placebo fino a circa 4 mesi. Rispetto all’acido ialuronico i risultati sono simili nei primi mesi, mentre ad un anno l’acido ialuronico risulta leggermente migliore. Gli autori la indicano come un’opzione non chirurgica per l’artrosi lieve o moderata.

Nessuna terapia funziona per tutti: la risposta varia da persona a persona e dipende dalla diagnosi corretta, per questo ogni trattamento inizia sempre con una visita accurata.

Come si svolge il trattamento

  1. Visita iniziale: raccolgo la storia del disturbo, valuto gli esami (ad esempio risonanza magnetica o radiografie) e verifico che non ci siano controindicazioni. Solo allora decidiamo insieme se l’ozono è indicato.
  2. Le sedute: per il mal di schiena si eseguono di solito piccole iniezioni intramuscolari ai lati della colonna (paravertebrali), all’altezza del disco interessato. Per le articolazioni l’iniezione è nell’articolazione o intorno a essa. Si usano aghi molto sottili e la seduta non ha una durata eccessiva per non stressare troppo il paziente.
  3. Il ciclo: in genere si fanno una o due sedute a settimana per alcune settimane. Il numero esatto dipende dal disturbo e da come si risponde e lo stabiliamo durante il percorso.
  4. Dopo la seduta: puoi tornare subito alle tue attività quotidiane. Può esserci un senso di tensione o fastidio nella zona trattata, che comunque passa in breve tempo.

La terapia si esegue in ambulatorio, con miscela preparata al momento da un generatore medicale e dosi calibrate. Spesso si affianca ad altri trattamenti, come esercizio fisico mirato o fisioterapia.

Sicurezza, effetti collaterali e controindicazioni

Eseguita da un medico formato, con apparecchi certificati e dosi corrette, l’ossigeno-ozono terapia ha un buon profilo di sicurezza. Nelle revisioni citate le complicanze gravi sono molto rare.

Effetti più comuni, di solito lievi e passeggeri: dolore o senso di pressione nel punto dell’iniezione, piccoli lividi, a volte calo di pressione o un capogiro durante la seduta. Come per ogni iniezione esistono rischi rari, come infezioni o lesioni locali, che si riducono con la tecnica corretta.

L’ozono non va mai respirato: è irritante per i polmoni. Per questo viene preparato in sistemi chiusi e somministrato solo per vie mediche (di norma con iniezioni), mai per inalazione.

Quando non si fa, o si valuta con particolare cautela:

  • favismo (carenza dell’enzima G6PD);
  • gravidanza, accertata o sospetta;
  • ipertiroidismo non controllato;
  • ipertensione grave non controllata e cardiopatia ischemica;
  • diabete scompensato;
  • disturbi della coagulazione o terapia con antiìcoagulanti;
  • infezioni o lesioni della pelle nella zona da trattare.

Se assumi farmaci o hai altre malattie, parlane durante la visita: valuteremo assieme se e come procedere.

Domande frequenti

Fa male? Si sente la puntura e, per qualche minuto, un senso di tensione nella zona. E’ un fastidio che quasi tutti tollerano bene.

Dopo quanto si sente un miglioramento? Spesso già nelle prime settimane, ma i tempi variano. Lo valutiamo insieme seduta dopo seduta.

Posso guidare e lavorare dopo la seduta? Di solito si, salvo indicazioni diverse in base alla tua situazione.

Sostituisce l’intervento chirurgico? In molti casi di ernia del disco può essere tentata prima di considerare l’intervento, ma la scelta dipende dalla visita e dagli esami. Ci sono situazioni in cui la chirurgia resta la strada giusta.

Fonti

  • Chang MC et al. Effectiveness of intradiscal ozone injections for trating pain following herniated lumbar disc: a systemic review and meta-analysis. Journal of Back and Musculoskeletal Rehabilitation, 2004; 37(5): 1131-1139 Abstract
  • Raeissadat SA et al. An investigation into the efficacy of intra-articular ozone (O2-O3) injection in patients with knee osteoarthritis: a systemic review and meta-analysis. Journal of Pain Research, 2018; 11:2537-2550. Testo completo
  • Steppam J, Murphy KJ et al. Meta-analisi su oltre 8.000 pazienti trattati con ozono per ernia del disco lombare, presentata al congresso della Society of Interventional Radiology (2009) e pubblicata sul Journal of Vascular and Interventional Radiology (2010). Resoconto